Francesco Cappello legge Il vecchio e il nuovo politico, tratto dall’antologia Inventare il futuro, Bari, Laterza, 1972, pp. 49-50.
Il vecchio politico
comanda imponendosi
accentratore
segreto
retorico
corruttore
violento
vendicativo
tende a schierarsi con chi vincerà
cambia direzione a seconda dell’opportunità più o meno immediata
interviene soprattutto con sanzioni negative che determinano negli altri
ripetizione, blocco, non sviluppo
usa accorgimenti e strumenti tecnici per imporsi sugli altri
esperto in doppi giochi e intrighi; semmai, è leale al proprio gruppo chiuso
ha, affinate e adattate a luogo eal tempo, le qualità dell’uomo di guerra
gode e sfrutta il potere, è essenzialmente sfruttatore
coltiva la popria clientela
cerca di stare sempre a galla, si aggrappa al potere
sostiene e difende vecchie strutture
trasmette il potere per dinastia
si impegna in azioni ed opere
che affermino la sua potenza.
Il nuovo politico
dirige trasfondendosi e concrescendo
susitatore di personalità e gruppi coordinati
comunicante
semplice, essenziale
educatore
nonviolento
generoso, sa mirare al futuro delle persone
tende a prendere la parte degli ultimi, di chi è tenuto più sotto
cerca di interpretare la realtà per sulperarla;
assume la propria direzione su base di coscienza e verificando
attraverso il suo gruppo e altri possibili gruppi
interviene cercando di identificarsi, attivizzando a nuova ricerca
usa accorgimenti e strumenti tecnici per meglio valorizzare sé e gli altri
sincero, tende a una lealtà concretamente aperta a tutti
ha soprattutto le qualità del costruttore
serve con responsabilità.
è essenzialmente valorizzatore
suscita gruppi interrelati
cerca di essere tanto umile da poter esprimere il meglio di tutti
costruisce nuove strutture
trasmette il potere a chi è designato come più adatto
suscita piani di sviluppo con la massima partecipazione di ciascuno
