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Chi si spaventa quando sente dire rivoluzione

Francesco Cappello legge Chi si spaventa quando sente dire rivoluzione, tratto dall’antologia Se gli occhi fioriscono, Bologna, Martina, 1997, p. 29.

Chi si spaventa quando sente dire
rivoluzione,
forse non ha capito.

Non è una sassata a una testa di sbirro,
sputare sul poveraccio
che indossa una divisa non sapendo
come mangiare;
non è incendiare il municipio
o le carte al catasto
per andare stupidi in galera
rinforzando il nemico di pretesti.

Il dominio è potere malato -
cresci soltanto quando ti maturi
corresponsabile:
la gente non è suolo ma semente.

Quando senza mirare ti agiti
la rivoluzione viene a mancare;
se raggiungi potere e la natura
dei rapporti rimane come prima,
viene tradita.

È conquistata ad ogni istante quando
creature si organizzano
estinguendo ogni zecca.