Estratto della puntata Vuoti di memoria di Rai Educational dedicata a Danilo Dolci.
Estratto della puntata Vuoti di memoria di Rai Educational dedicata a Danilo Dolci.
Lettura tratta dal libro Il Dio delle zecche, Milano, Mondadori, 1976.
Le finestre senza vetri né serrande ammirano il mare agitato d’inverno, i murales di Ettore De Conciliis osservano pensierosi la solitudine di quelle stanze, erbacce e rovi seppelliscono i tavoli in pietra e gli scheletri arrugginiti di quelli che una volta erano giochi per bambini. Sentendo pezzi di vetro e mattoni rotti scricchiolare a ogni passo, curiosando dentro saloni devastati con le pareti scrostate e vandalizzate, si fa fatica a immaginare che lì, in cima a una collinetta con vista mozzafiato sul golfo di Castellammare, fino a 12 anni fa premi Nobel e filosofi, poeti e pittori camminavano a braccetto, conversando alla pari con bambini e pescatori, contadini e analfabeti.
Danilo Dolci, Dal trasmettere al comunicare, Un rapporto esclusivamente unidirezionale è un rapporto violento. Parte seconda.
Danilo Dolci, Dal trasmettere al comunicare, Un rapporto esclusivamente unidirezionale è un rapporto violento. Prima parte.
Benedetto Zenone ricorda Danilo Dolci nella trasmissione Vuoti di memoria per Rai Educational
Intervista a Giuseppe Tornatore di Giacomo Franciosa per “Borgo di Dio” di Trappeto
Francesco Cappello, curatore del sito Comunicare, legge della vita, traccia un profilo intenso di Danilo Dolci.
Tonino Rizzuti ricorda Danilo Dolci e l’esperienza maturata immediatamente dopo il terremoto del Belice e l’esperienza di Radio Libera.
Lettura de Nelle nuche s’uncinano, tratto dall’antologia Il Dio delle zecche, Milano, Mondadori, 1976.